Sicily, DW The Yacht Week

 

Ci sono passata per caso, ho sfogliato la gallery dell’iphone e ho pensato che un’estate come questa doveva esser condivisa e ripercorsa, step by step. Un mese intenso, costantemente con il naso all’insù e con gli occhi sgranati dai colori di questa terra, la Sicilia.

Quando mi è stato proposto da Daniel Wellington, brand dalla fama mondiale di orologeria, un viaggio nelle isole Eolie, ho confermato immediatamente. Mi allettava l’idea di trascorrere una settimana in barca a vela, circondata da centinaia di ragazzi provenienti da altri paesi nella mia Italia.

Ha inizio la Yacht Week.

 

 

Il nostro viaggio di 7 giorni nelle Isole Eolie è partito dalla Marina di Portorosa.

Il primo soggiorno l’abbiamo goduto a Salina, dopo un viaggio di circa 5 ore, passeggiando tra le strade della città che si attorcigliano tra le pendici dei monti. L’isola è ricca di negozietti locali che di sera si affollano per il divertimento notturno.

Dopo il wine tasting al Resort di Capofaro ed un aperitivo a base di bruschette e capperi di Pantelleria, abbiamo cenato in un ristorante con vista mare e completato la serata con il cannolo siciliano, perché, se non lo assaggi, è come se in Sicilia non ci fossi mai stato.

 

 

Siamo al terzo giorno ed è la volta di Panarea. Giunta al molo del piccolo Golfo di San Pietro ho notato che centinaia di abitanti della città e villeggianti erano lì per vedere chi arrivava o salutare chi partiva, mi ha trasmesso, a primo impatto, una sensazione di familiarità.

Il colore tipico è il bianco e tra le strade sconnesse della città prendono vita piante di capperi e coloratissime buganvillee. La città si affaccia sugli isolotti che le fanno da cornice tra cui lo Stromboli.

 

 

Lipari è l’isola più popolata dell’arcipelago, è una vivace città color pastello, fulcro culturale dell’isola eoliana. Un paradiso per i turisti, accogliente e dal fascino quasi esotico.

 

 

E’ la volta di Vulcano.

Come suggerisce il nome, l’isola ha un vulcano ed una spiaggia nerissima. Io ed Andrea ne abbiamo subito approfittato per una veloce scouting location per degli scatti tra le rocce.

A seguito di un bagno nelle acque cristalline c’è stato un White Party, precisamente a Baia Negra, una delle baie più rinomate di Vulcano.

 

 

Stromboli.

Passiamo alle cose divertenti.

Avete mai scalato un Vulcano attivo?

Bene, per me era la prima volta. Quando si tratta di avventura o esperienze a stretto contatto con la natura non mi tiro mai indietro anche se, per natura, non sono poi così agile.

La scalata è ripida, coronata dall’eccezionale spettacolo, prodotto delle frequenti esplosioni vulcaniche. La tratta è sfiancante, le pause solo 3; a circa 600 m sul livello del mare c’è l’ultima sosta, è il punto dove si incontrano sottili colate di lava color ruggine che rappresentano l’ultima difficoltà prima di raggiungere la vetta più alta. Inutile dire che la vista ripaga lo sforzo.

Qualora decidiate di fare questa follia, non possono mancare:

  • scarpe da Trekking con calzini
  • Torcia elettrica
  • Pullover e giacca a vento (k-way)

Vi svelo un segreto, mi ero ripromessa che non ci sarei mai più tornata ed invece ho fatto la scalata per ben 2 volte nel giro di un mese.

 

 

Cave di Pomice.

 

Termina così la mia Yacht Week, è un’esperienza che vi consiglio di vivere a 360 gradi, vi assicuro che ne vale la pena.

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